Perché si fermano
Il motivo principale è cambiare le gomme. Come abbiamo visto nell'articolo sulle gomme, si consumano e perdono velocità giro dopo giro. Inoltre, in una gara asciutta bisogna usare due tipi diversi, quindi fermarsi almeno una volta è obbligatorio.
Dal 2010 non si può fare rifornimento durante la gara. La vettura parte con tutto il carburante che userà fino alla fine. Una sosta serve anche a riparare un'ala rotta o a scontare una penalità.
Cosa succede in quei due secondi
Ogni team ha il suo posto segnato davanti al garage. Il pilota deve frenare esattamente su quel segno, perché un errore di centimetri fa perdere tempo. Ecco cosa succede, quasi tutto nello stesso momento:
- Due martinetti sollevano la vettura, uno davanti e uno dietro.
- Su ogni ruota lavorano vari meccanici: uno svita il dado, uno toglie la ruota e uno monta quella nuova.
- Quando tutte e quattro le ruote sono pronte, un sistema di luci dice al pilota che può partire.
- La vettura torna giù e il pilota riparte, senza urtare nessuno in corsia box.
Un'ottima sosta dura circa 2 secondi. Una delle più veloci mai registrate è stata della McLaren, con 1,80 secondi in Qatar nel 2023. Un dado bloccato, invece, può costare 10 secondi o più.
Il tempo mostrato sullo schermo è solo quello della vettura ferma. La perdita reale è molto più grande.
Quanto tempo si perde davvero
Una sosta di 2 secondi non costa 2 secondi. Bisogna aggiungere il tempo per rallentare, percorrere tutta la corsia box e tornare in pista. Il tempo che vedi in TV è solo una piccola parte di quello che il pilota perde davvero rispetto a chi resta in pista.
In corsia box il limite è di 80 km/h, mentre in rettilineo le vetture vanno a oltre 300 km/h. In tutto si perdono circa 20 secondi, e il dato varia parecchio da circuito a circuito. Più è lunga la corsia box, più la sosta costa.
Quel numero è la base di ogni strategia. Se un rivale è a meno di 20 secondi dietro, quando ti fermi uscirai dietro di lui. Per questo in TV si vedono tanti calcoli sui distacchi.
Se un pilota supera il limite di velocità durante la gara, i commissari possono penalizzarlo. La penalità va da 5 secondi a uno stop-and-go, a seconda di quanto lo ha superato.
L'undercut: fermarsi prima del rivale
È la mossa più famosa. Se sei dietro una vettura e non riesci a superarla in pista, rientri ai box prima di lei. Con le gomme nuove vai molto più forte per qualche giro. Quando il rivale si ferma, esci davanti.
Funziona meglio sui circuiti dove le gomme nuove fanno una grande differenza. Serve anche avere la pista libera quando esci dai box. Se finisci dietro una vettura lenta, perdi tutto il vantaggio.
L'overcut: fermarsi dopo
È il contrario. Resti in pista quando il rivale si ferma. Se le tue gomme rendono ancora e l'altro esce nel traffico o impiega tempo a scaldare quelle nuove, guadagni tempo ed esci davanti quando tocca a te rientrare.
Di solito funziona quando le gomme nuove ci mettono un po' ad andare in temperatura, per esempio con il freddo, o quando il rivale esce dietro vetture lente.
Safety car: la sosta a prezzo scontato
Quando esce la safety car, le vetture in pista vanno molto più piano. Rientrare ai box in quel momento costa molto meno, a volte la metà, perché i rivali non scappano.
Per questo, appena esce la safety car, si vedono quasi tutti rientrare insieme. Chi si è fermato poco prima ci resta malissimo: ha pagato il prezzo pieno e gli altri lo fanno quasi gratis. È una delle grandi dosi di fortuna della F1.
Con la bandiera rossa succede qualcosa di simile e ancora più generoso. Mentre la gara è ferma, i team possono cambiare le gomme in corsia box senza perdere tempo.
Un pilota non può scontare una penalità di drive-through o stop-and-go con la safety car o la virtual safety car in pista.
Doppia sosta: due vetture, un solo posto
Le due vetture di un team condividono lo stesso posto ai box. Se devono fermarsi insieme, la seconda deve aspettare in fila che finisca la prima. Questa manovra si chiama doppia sosta, o double stacking.
Va bene se le due vetture sono separate da qualche secondo. Va male se la seconda perde molto tempo ad aspettare, perché quell'attesa si somma ai circa 20 secondi che ogni sosta costa già. È una delle mosse più rischiose per i meccanici, perché ogni secondo conta.
Come lo vedi in TV
Quando senti box, box alla radio, l'ingegnere sta dicendo al pilota di rientrare in quello stesso giro. Se gli dicono resta fuori, vuol dire che hanno cambiato piano.
I meccanici che escono dal garage con le gomme sono il segnale migliore. Se compaiono, qualcuno sta per rientrare. Spesso i team fanno uscire i meccanici e poi li fanno tornare dentro, solo per confondere il rivale e costringerlo a reagire. Sullo schermo si vedono anche i distacchi tra una vettura e l'altra, che indicano se una sosta basta.
Ogni team prova le soste centinaia di volte all'anno, anche in fabbrica e durante lo stesso weekend. Prima della gara si vedono varie prove in corsia box, e i piccoli miglioramenti in ogni passaggio vengono analizzati in video.
Quante soste si fanno
- Una sosta
- Si perde meno tempo ai box, ma bisogna gestire molto le gomme.
- Due soste
- Si perde più tempo ai box, ma le gomme sono più fresche e si va più veloci.
- Tre o più
- È meno comune. Di solito succede su circuiti molto duri per le gomme o per imprevisti.
Il conto è semplice. Se fermarti una volta in più ti costa 20 secondi, ma le gomme nuove ti danno 25 secondi di vantaggio fino alla fine, conviene fermarsi. I team fanno questo conto in diretta con migliaia di simulazioni.
Regole ed errori frequenti
- Rilascio non sicuro: non si può far ripartire la vettura se mette a rischio un'altra vettura o qualcuno ai box. Se succede, c'è una penalità.
- Una ruota montata male: se la vettura esce con la ruota non fissata bene, deve fermarsi e può esserci una penalità.
- Retromarcia: una vettura non può tornare indietro con il proprio motore in corsia box. Se ha superato il segno, devono spingerla i meccanici.
- Scontare una penalità: i 5 o 10 secondi si aspettano da fermi, prima che qualcuno tocchi la vettura.
- Velocità: il limite di 80 km/h può scendere sui circuiti dove la corsia box è molto stretta.
Domande frequenti
Chi decide quando fermarsi?
Il muretto del team, con il pilota che dice la sua via radio. Molti piloti esperti chiedono di fermarsi prima o dopo in base a come sentono le gomme.
Si può vincere senza fermarsi?
In una gara asciutta, no. Bisogna usare due tipi di gomma. In una gara sotto la pioggia o in una sprint, sì.
Quante persone lavorano?
Sono circa 20 meccanici a ogni sosta, allenati a ripetere gli stessi movimenti centinaia di volte all'anno.