L'idea in una frase
Il posto davanti se lo prende chi fa il giro più veloce. Non serve essere il più rapido per tutta la sessione: basta un solo giro perfetto al momento giusto.
Tutti scendono in pista insieme, ma ognuno corre contro il cronometro. Non è una gara tra vetture. Conta solo il tempo del giro migliore.
Per dare più emozione, la sessione è divisa in tre turni. In ognuno vengono eliminati i più lenti, finché solo dieci piloti si giocano la prima posizione.
I tre turni
| Turno | Durata | Vetture | Cosa si decide |
|---|---|---|---|
| Q1 | 18 minuti | 22 | I 6 più lenti partono dal 17º al 22º posto |
| Q2 | 15 minuti | 16 | I 6 più lenti partono dall'11º al 16º posto |
| Q3 | 13 minuti | 10 | Dal primo al decimo posto |
Tra un turno e l'altro c'è una pausa di 7 minuti. Inoltre, i tempi si azzerano quando si passa al turno successivo. Quello che hai fatto in Q1 serve per andare avanti, ma in Q2 tutti ripartono da zero.
Con gli 11 team del 2026 vengono eliminate sei vetture a turno. Quando le vetture erano 20, ne uscivano cinque. Il regolamento adatta quel numero in base a quante vetture partecipano.
Cos'è la pole position
È il primo posto in griglia. La ottiene il pilota che fa il giro più veloce in Q3.
La pole non dà punti. Dà solo la migliore posizione di partenza. Eppure è uno dei risultati più apprezzati del weekend, perché dimostra chi è stato il più veloce sul giro secco. La posizione conta perché chi è davanti non ha aria sporca di fronte e controlla il ritmo.
Com'è un giro veloce
Un pilota non esce dai box e fa subito il tempo. Prima fa un giro di lancio, piano, per scaldare le gomme e caricare la batteria. Poi arriva il giro veloce, al limite assoluto. Alla fine, un altro giro tranquillo per tornare ai box.
Le gomme morbide rendono al massimo per pochissimo tempo, a volte un solo giro. Per questo ogni tentativo è pianificato al secondo, e molti escono negli ultimi minuti, quando la pista ha più gomma ed è più veloce.
In Q3 è obbligatorio usare le gomme morbide, le più veloci delle tre disponibili. Ogni pilota tiene da parte un set nuovo solo per quel turno.
Perché lasciano spazio alla vettura davanti
Se una vettura è attaccata a un'altra, l'aria turbolenta le fa perdere aderenza in curva. Ma su un rettilineo lungo stare dietro aiuta, perché chi è davanti apre la strada nell'aria. Per questo a volte vedi vetture che si aspettano o si sistemano prima di iniziare il giro.
Cosa può rovinare un giro
- Limiti della pista: se il pilota supera la linea bianca con tutte e quattro le ruote, quel giro viene cancellato.
- Doppia gialla: se passa in quella zona, perde il tempo del giro, anche se era molto buono.
- Bandiera rossa: la sessione si ferma per un incidente o un problema in pista. Se succede verso la fine, può lasciare qualcuno senza tempo per l'ultimo tentativo.
- Traffico: trovare una vettura lenta in pieno giro veloce. Se qualcuno ostacola un altro senza motivo, viene penalizzato.
- Pioggia: se comincia a piovere, l'ultimo tentativo può essere più lento del primo. Bisogna uscire al momento giusto.
Se due piloti fanno esattamente lo stesso tempo, sta davanti chi lo ha fatto per primo.
La regola del 107%
Serve a evitare che corra una vettura troppo lenta e pericolosa. Il miglior tempo di un pilota eliminato in Q1 deve stare entro il 107% del giro più veloce di quel turno.
Facciamo un esempio con un giro veloce di 1 minuto e 20 secondi, cioè 80 secondi. Il 107% è 85,6 secondi. Chi impiega di più resta non qualificato.
Non significa che non corra. I commissari possono farlo partire se è stato veloce nelle prove libere o se ha avuto un buon rendimento nelle gare precedenti. Questa regola non si applica se la pista è stata dichiarata bagnata.
Come leggere i tempi in TV
Ogni giro è diviso in tre parti, chiamate settori. Per ognuna, lo schermo mostra un colore che dice come sta andando il pilota. È il modo più semplice per seguire la sessione:
- Viola
- È il miglior tempo di tutti in quel settore. Se vedi il viola, quel pilota sta andando molto forte.
- Verde
- È il suo miglior tempo personale, ma qualcuno ha fatto meglio.
- Giallo
- Sta andando più piano del suo miglior tempo in quel tratto.
Negli ultimi minuti lo schermo si riempie di colori. Un pilota con il viola nei primi due settori può finire primo quando taglia il traguardo. E chi era in zona eliminazione può salvarsi all'ultimo secondo. Per questo i finali di Q1 e Q2 sono così tesi.
Se una vettura taglia la linea appena prima che scada il tempo, quel giro vale anche se finisce dopo che il cronometro è arrivato a zero. Per questo tutti cercano di uscire il più tardi possibile.
E se un pilota non fa un tempo
Può succedere per un incidente, un guasto o per qualsiasi altro motivo. In Q2 o Q3, un pilota senza tempo resta dietro agli altri del suo turno. L'ordine dipende da se ha iniziato un giro veloce, se non ci è riuscito o se non è nemmeno uscito dai box.
Se non fa un tempo in Q1, resta non qualificato e dipende dai commissari per poter partire. Di solito viene autorizzato se ha fatto buoni tempi nelle prove libere.
Dal risultato alla griglia finale
L'ordine delle qualifiche non è sempre il vero ordine di partenza. Dopo si applicano le penalità. Un pilota che ha fatto il terzo tempo può partire ottavo se aveva cinque posizioni di penalità.
Le cause più comuni sono l'uso di più componenti del motore di quelli permessi o un'infrazione in una gara precedente. Se un pilota accumula più di 15 posizioni, va direttamente in fondo alla griglia. Quando succede, gli altri avanzano e occupano i posti rimasti liberi.
Un altro dettaglio: i primi dieci non hanno più l'obbligo di partire con la gomma usata in Q2. Quella regola è stata eliminata, e oggi tutti scelgono liberamente con quale gomma partire.
Le qualifiche della sprint
I weekend con sprint hanno una qualifica in più, con lo stesso sistema a eliminazione ma più corta. Serve solo a decidere la griglia della sprint.
| Turno | Durata | Gomma obbligatoria |
|---|---|---|
| SQ1 | 12 minuti | Media, nuova |
| SQ2 | 10 minuti | Media, nuova |
| SQ3 | 8 minuti | Morbida |
I turni sono più corti e non c'è quasi margine di errore. Per questo spesso danno risultati sorprendenti, soprattutto perché quel giorno i team hanno avuto una sola ora per preparare la vettura.
Domande frequenti
Le qualifiche danno punti?
No. Decidono solo la griglia. I punti si assegnano in gara e nella sprint.
Quanti giri può fare ogni pilota?
Tutti quelli che vuole nel tempo a disposizione, ma le gomme e il cronometro lo limitano. Di solito si fanno due tentativi per turno.
Contano di più su alcuni circuiti?
Sì. A Monaco, o su qualsiasi pista stretta dove è difficile sorpassare, una buona qualifica vale quasi mezza gara. Sui circuiti con lunghi rettilinei si può rimontare più facilmente.