Gomme di F1: tipi, colori e regole

Le gomme sono l'unica cosa che tocca la pista, e molte gare si vincono o si perdono per come vengono usate. Sono pensate per consumarsi in fretta di proposito. Ecco come funzionano.

L'idea in una frase

Una gomma morbida è più veloce ma dura meno. Una dura è più lenta ma regge più giri. Tutta la strategia di una gara nasce da questa differenza.

Su un'auto stradale, una gomma dura anni. Su una F1 può durare meno di un'ora. Non è un difetto. La categoria la vuole così per costringere i team a decidere e per avere soste e cambi di posizione.

Tutti i team usano lo stesso fornitore, Pirelli, quindi nessuno ha una gomma migliore degli altri. La differenza sta in come le tratta ogni vettura e ogni pilota.

Cosa significa ogni colore

Il colore sulla spalla della gomma permette di riconoscerle in TV:

MorbidaMediaDuraIntermediaDa bagnato
I cinque colori che si vedono in un weekend.
Morbida, rossa
La più veloce. Ha molta aderenza, ma si consuma subito. È la tipica gomma da qualifica.
Media, gialla
La via di mezzo tra velocità e durata. Si usa molto in gara.
Dura, bianca
La più lenta e la più resistente. Permette di fare tratti lunghi senza fermarsi.
Intermedia, verde
Per pista umida o con poca pioggia. Ha un disegno che serve a togliere l'acqua.
Da bagnato, blu
Per molta acqua in pista. È la meno usata, perché con tanta pioggia spesso la gara viene fermata.

Le gomme da asciutto non hanno disegno. Sono lisce per appoggiare più superficie sull'asfalto. Per questo si chiamano slick.

C1, C2, C3: il dettaglio che confonde

Per il 2026, Pirelli ha cinque mescole da asciutto, numerate da C1, la più dura, a C5, la più morbida. La C6, usata nel 2025, è stata eliminata.

Per ogni gara se ne scelgono solo tre di quelle cinque. La più morbida delle tre si chiama morbida, quella di mezzo media e la più dura dura. Per questo la gomma morbida di una gara può essere più dura della morbida di un'altra.

EsempioDura, biancaMedia, giallaMorbida, rossa
Australia 2026C3C4C5
Giappone 2026C1C2C3
Monaco 2026C3C4C5

La scelta dipende dal circuito. Una pista veloce e impegnativa, come Suzuka, ha bisogno di gomme dure. Una lenta e poco impegnativa, come Monaco, può usare le più morbide.

Quante gomme ha ogni pilota

Le gomme non sono illimitate. Ogni pilota riceve un numero fisso di set per weekend, e un set è fatto di quattro gomme:

TipoFormato normaleFormato sprint
Morbida86
Media34
Dura22
Intermedia56
Da bagnato22

Durante il weekend bisogna restituire alcuni set, e altri sono riservati dal regolamento. Un set di morbide resta da parte per la Q3, e due set dei tipi obbligatori devono arrivare fino alla gara. Per questo vedi i team gestire ogni set come se fosse oro.

La regola più importante: due tipi sull'asciutto

In una gara asciutta, ogni pilota deve usare almeno due tipi di gomma diversi. Non basta cambiare morbida con morbida. Se non lo fa, viene squalificato.

Questo obbliga a rientrare ai box almeno una volta. Un dettaglio importante: la regola non vale se il pilota ha usato gomme intermedie o da bagnato in quella gara. Per questo, in una gara bagnata, non sempre bisogna cambiare.

Se la gara viene sospesa e non può riprendere, non c'è squalifica. Si aggiungono 30 secondi al tempo di chi non ha fatto in tempo a rispettare la regola.

Nella sprint questo obbligo non esiste. Dato che sono solo circa 100 km, quasi nessuno rientra ai box.

Perché si consumano e si perde velocità

Con il passare dei giri la gomma perde aderenza e la vettura diventa più lenta. Questo si chiama degrado, ed è ciò che gli ingegneri guardano di più in gara.

Usura
La gomma perde materiale, come una matita che si accorcia. È il consumo normale dovuto allo sfregamento.
Temperatura
Una gomma funziona bene solo in un certo intervallo. Se è troppo fredda non ha aderenza. Se è troppo calda si rovina più in fretta.
Graining
Sulla superficie si formano palline di gomma. Succede soprattutto quando la gomma slitta con la pista fredda.
Blistering
Per il troppo calore si formano bolle dentro la gomma, che poi si staccano.
Spiattellamento
Quando il pilota blocca una ruota in frenata, si crea una zona piatta e la vettura comincia a vibrare.

Spesso senti via radio che chiedono al pilota di gestire le gomme. Significa frenare e accelerare con più dolcezza, anche se gli costa qualche decimo al giro. Farle durare di più può fargli risparmiare una sosta, e una sosta costa molto di più.

Come seguire le gomme durante una gara

La TV mostra di solito una lettera e un colore accanto a ogni pilota: S per morbida, M per media e H per dura, con il numero di giri fatti con quelle gomme. Ogni tratto tra due soste si chiama stint.

Con questo dato puoi già leggere la gara. Se un pilota con la dura vecchia ha dietro un altro con la media nuova, sai che quello dietro probabilmente si avvicinerà. E se qualcuno perde un secondo al giro, è segno che le sue gomme sono finite.

Prima di andare in pista, le gomme restano avvolte nelle termocoperte per portarle alla temperatura giusta. Per questo vedi i meccanici toglierle solo all'ultimo momento.

Pioggia: il cambio più difficile

Quando comincia a piovere, ogni team ha lo stesso dubbio: fermarsi ora o aspettare? La gomma liscia non toglie l'acqua. Su pista bagnata non ha aderenza, e restare fuori può finire in un testacoda.

Ma fermarsi troppo presto è altrettanto negativo. Un'intermedia su pista asciutta si distrugge in pochi giri. Il momento esatto in cui una gomma diventa migliore dell'altra è quello che decide molte gare sotto la pioggia. I team lo calcolano confrontando i tempi sul giro di chi ha già cambiato.

Se la partenza avviene dietro la safety car per pioggia, usare la gomma da bagnato è obbligatorio finché la safety car non rientra.

Cosa è cambiato nel 2026

Con le nuove monoposto sono arrivate gomme più strette. Le anteriori sono più sottili di 25 mm e le posteriori di 30 mm, mentre i cerchi restano da 18 pollici. Le vetture sono più leggere e piccole, quindi servivano gomme adatte.

Come si decide quale usare

Prima della gara, ogni team calcola quanti giri regge ogni gomma e quanto tempo si perde ai box. Con questi dati prepara una strategia, per esempio partire con la media e proseguire con la dura. Due strategie diverse possono finire quasi alla pari.

Durante la gara, quel piano cambia di continuo. Una safety car, un po' di pioggia o gomme che durano meno del previsto possono ribaltare tutto. La scelta va di pari passo con le soste, che spieghiamo nell'articolo sui pit stop.

Tutti possono scegliere liberamente con quale gomma partire. Per questo, in griglia, i team spesso aspettano fino all'ultimo momento per mostrare quale useranno.

Domande frequenti

Quanto durano le gomme?

Dipende dal circuito, dalla vettura e dal tipo. Una morbida in qualifica dà il suo giro migliore quasi subito. In gara, una dura può durare metà corsa o di più.

Perché zigzagano dietro la safety car?

Per tenere calde le gomme. Se si raffreddano, perdono aderenza proprio quando la gara riprende.

Cosa succede se una gomma scoppia?

Il pilota cerca di arrivare ai box con la vettura danneggiata. A seconda di dove succede, può perdere molte posizioni o doversi ritirare.